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arTe in tazza grande: la nuova proposta BRIG per parlare d’arte e di Brianza 
 

2009: NUOVA PARTENZA PER BRIG  

Dopo aver festeggiato i dieci anni di presenza sul territorio come associazione impegnata nella promozione del patrimonio culturale brianteo, BRIG inizia il 2009 con grandi novità.

Da circa un anno e mezzo Brig ha cambiato la propria veste giuridica, diventando una Cooperativa di lavoro: un passo importante e sostanziale, nato dall’esigenza, divenuta negli anni sempre più forte, di connotare in modo più professionale l’attività educativa e divulgativa finalizzata alla conoscenza del patrimonio storico-artistico e naturalistico del territorio della provincia di Lecco.

La nuova cooperativa ha assunto il nome di Brig Coop- Cultura e territorio, rinnovando non solo il proprio logo insieme all’immagine grafica e web (a giorni il nuovo sito sarà on line), ma soprattutto conferendo organicità al lavoro svolto e ampliando gli ambiti di operatività. In particolare abbiamo esteso le nostre professionalità ai seguenti settori: educazione e didattica dei beni culturali, educazione ambientale, ricerca storica e storico-artistica, catalogazione dei beni culturali, turismo e marketing del territorio.  
 

UN NUOVO MODO DI PROPORRE LA CLASSICA “FORMULA” BRIG 

La  “formula” BRIG è sempre stata quella di proporre iniziative culturali legate al territorio, di suggerire letture del nostro territorio, in modo da evidenziare gli elementi storici e culturali che lo caratterizzano e di metterli in relazione con la grande storia e la grande storia dell’arte, convinti come siamo che il nostro territorio, sebbene provinciale, sia portatore di valori di tutto rispetto, e che questi valori si possano meglio cogliere se si è in grado di andare oltre una visione localistica e autoreferenziale.

Abbiamo cercato di farlo in questi anni soprattutto con le visite guidate domenicali, oggi lo proponiamo secondo un modello differente. 

Con il 2009 infatti riprenderanno i nostri appuntamenti domenicali, ma con alcune novità rispetto alla “classica” proposta decennale: si è pensato di creare cicli “stagionali” con formule che meglio si adattano al periodo di svolgimento. Per la stagione invernale, che coprirà i mesi di gennaio e febbraio, proponiamo il ciclo ArTe in tazza grande (vedi programma dettagliato in allegato). L’iniziativa è costituita da visite guidate in luoghi di estremo interesse precedute da conferenze tematiche, arricchite da letture, musica ed immagini, durante le quali vi offriremo dolci e tè, al fine di ricreare l’ambiente dei Caffè letterari.

Il ciclo partirà domenica 18 Gennaio presso il Babybar a Beverate di Brivio, in collaborazione con il comune di Brivio. 
 

LE CONFERENZE-DEGUSTAZIONE 

Non semplici conferenze, ma dei momenti in cui attraverso le immagini, la lettura di brani di letteratura, l’ascolto di musica, ci si avvicina alle tematiche artistiche in modo piacevole ed entusiasmante. Il tutto accompagnato dalla degustazione di tè e di dolci, per evidenziare il carattere conviviale di questi incontri.

Per i temi, si è scelto di parlare di “paesaggio”, visto quasi come l’anello che congiunge l’arte e il territorio nel quale gli artisti operano: il paesaggio filtrato dall’occhio dell’artista, attraverso i secoli; ma anche il paesaggio modellato dal disegno degli architetti, il paesaggio che diventa esso stesso architettura, quando tra Sette e Ottocento, nel tessuto rurale, si dispiegano complessi nobiliari, giardini e parchi.   
 

LE VISITE GUIDATE 

Due monumenti di grandissimo rilievo, legati alle tematiche affrontate durante le conferenze-degustazione.

La visita al Duomo di Monza, con la bellissima cappella di Teodolinda, dove, oltre alla celeberrima Corona Ferrea, si possono ammirare gli straordinari affreschi degli Zavattari, è l’occasione anche per conoscere il nuovo Museo del Duomo, rinnovato e ampliato nel 2007, con i suoi tesori longobardi e carolingi.

La visita al complesso monumentale di Villa Greppi di Monticello, una delle ville neoclassiche più “esemplari” del territorio, sarà completata dalla visita all’esposizione dei disegni e dei taccuini di Alessandro Greppi, eccezionale documentazione visiva della Brianza Ottocentesca, ma anche interessante testimonianza della pratica della villeggiatura della nobiltà milanese nel nostro territorio. 
 
 

PROGRAMMA 

Domenica 18 gennaio 2009, ore 16,00

Il Paesaggio nell’arte Tè e Conferenza: 

Domenica 25 gennaio 2009, ore 15,00

Un paesaggio fiabesco Visita guidata alla Cappella Zavattari di Monza e al nuovo museo 

Domenica 8 febbraio 2009, ore 16,00

Il paesaggio “pittorico” e le ville in Brianza Tè e conferenza 

Domenica 15 febbraio 2009, ore 15,00

Un paesaggio di delizia visita guidata a Villa Greppi di Monticello, con la mostra dei disegni di Alessandro Greppi 
 
 
 

INFORMAZIONI 

Tè e conferenze

Le conferenze con degustazioni di tè e dolci si tengono presso il Babybar a Beverate di Brivio, in via S. Simpliciano, n° 6 

Visite guidate

Per le visite guidate il ritrovo è sul posto all’orario indicato 

Costi

Conferenza + visita d’apertura: 8 €

Singola conferenza: 8 €

Singola visita: 5 € (esclusi ingressi)

Intero ciclo: 20 € (esclusi ingressi) 

Prenotazioni

I posti sono limitati, la prenotazione è consigliata: BRIGcoop, brigcoop@brig.it, tel 3280314389

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San Gerardo Tintori (Milano, 1135 circa – 6 giugno 1207)

All’epoca sua, gli ospedali che sorgono in Europa sono gran parte opera di religiosi. Ma quello di Monza, nel 1174, lo fa nascere lui, Gerardo dei Tintori: “investe” nei malati tutta la fortuna che ha ereditato dal padre. Pone l’opera sotto il controllo del Comune e dei canonici della basilica di San Giovanni Battista e riserva a sé i compiti di fatica: portare a spalle i malati raccolti in giro, lavarli, nutrirli, servirli.

Si uniscono a lui dei volontari e Gerardo li organizza come gruppo di laici, legato però da una precisa disciplina di vita in comune, con l’impegno del celibato. Colpiti da questa dedizione totale, i monzesi lo dicono santo già da vivo. Si racconta che abbia bloccato una piena del fiume Lambro, salvando l’ospedale dall’inondazione; che riempisse prodigiosamente le dispense di viveri e la cantina di vino. E, poi, nel clima di ferro e fuoco che regna in Lombardia (1162, distruzione di Milano ordinata da Federico Barbarossa; 1176, il Barbarossa sconfitto a Legnano dalla Lega Lombarda) si attribuiscono a lui anche prodigi “piccoli” di mitezza, intrisi di poesia agreste. Esempio: Gerardo chiede ai sacrestani di lasciarlo pregare nella basilica per tutta la notte, promettendo a ciascuno un cestino di ciliegie. E l’indomani, infatti, ecco ciliegie per tutti, appena maturate: e il fatto accade a dicembre.

Alla sua morte incominciano i pellegrinaggi verso la tomba nella chiesa di Sant’Ambrogio (poi incorporata nella parrocchiale intitolata a lui). Corrono altre voci di miracoli e il suo culto si estende spontaneamente in Lombardia. L’iniziativa ufficiale, ecclesiastica, arriverà dopo. Sarà un altro futuro santo, Carlo Borromeo arcivescovo di Milano, ad avviare il processo canonico, ottenendo nel 1583 da Gregorio XIII la conferma del culto.

San Gerardo è uno dei patroni di Monza, e i suoi concittadini, dedicandogli nel XVII secolo un monumento, lo hanno chiamato “padre della patria”. Nei dipinti lo si vede vestito rusticamente di saio e mantello, con immagini e simboli che richiamano i suoi miracoli; in particolare quello delle ciliegie, ricordato anche nel ritratto che Bernardino Luini ha dipinto per la basilica di San Giovanni Battista, dove Gerardo pregò quella notte d’inverno.

San Gerardo si festeggia il 6 giugno, giorno del suo decesso.

[tratto da “Giorno dopo giorno”, “Il Santo della settimana” di Domenico Agasso, in Famiglia Cristiana n. 22, 2002]

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