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Archive for the ‘Parco della Valle del Ticino’ Category

Milano, la metropoli lombarda universalmente riconosciuta come capitale finanziaria del Paese e centro vitale del “sistema moda” italiano, la città dotata del più importante sistema fieristico nazionale è anche una città turistica, non solo per i suoi principali monumenti e le opere d’arte più note e celebrate ma anche per l’architettura minore, quella che a volte sfugge anche alle guide turistiche o ai frettolosi tour sightseeing.

Milano è città di belle chiese come Sant’Eustorgio, Sant’Ambrogio, Santa Maria delle Grazie, come il simbolo per eccellenza della città (il Duomo), come il chiostro di San Maurizio e molte altre chiese ancora parte integrante del tessuto urbanistico nel quale sono state concepite. Nei dintorni sorgono le grandi abbazie di Chiaravalle, Morimondo e Viboldone che spesso ospitano concerti di musica classica e rispecchiano, con la loro monumentalità e la suddivisione degli spazi architettonici, il contesto rurale di cui fanno parte, sempre più evidente man mano che ci si allontana dalla città.

Milano è città di fondamentali opere d’arte a volte non sufficientemente valorizzate, dal Cenacolo vinciano ai capolavori esposti nella Pinacoteca di Brera, alle numerose ed importanti raccolte conservate al Castello Sforzesco dove brilla di luce propria la Pietà Rondanini di Michelangelo ma è anche la città di piccoli eppure importanti musei come il Poldi Pezzoli ed il Museo del Risorgimento.

Milano è città del Museo della Scienza e della Tecnica e di grandi monumenti, dal Castello Sforzesco all’Arco della Pace, dalla Scala a Palazzo Reale, luoghi deputati ad ospitare i grandi eventi culturali così come la Triennale e le mostre realizzate periodicamente su architettura, design e nuove tendenze.

Milano è tutto questo e molto altro, dai suoi palazzi liberty ai preziosi e nascosti cortili, alle popolari case di ringhiera, simbolo di una città quasi scomparsa. E poi ci sono i Navigli.

Il Naviglio era, per i milanesi, prima di tutto la darsena di Porta Cicca: l’inizio o la fine, a seconda dei punti di vista, di un percorso che da Milano si diramava in più direzioni ma, fondamentalmente, verso la Bassa. Oggi i Navigli, nati come vie d’acqua per i commerci, sono divenuti ideale trait d’union tra città e campagna, soprattutto quella a sud-ovest di Milano. Tra il Parco della Valle del Ticino ed il Parco Agricolo Sud Milano, ampi territori di campagna lombarda sostanzialmente intatta e con grandi potenzialità si propongono sia per un turismo di prossimità che per lo sviluppo di più ambiziosi progetti.

Un itinerario che esca da Milano può raggiungere prima Gaggiano, poi Abbiategrasso, dove il canale devia verso Magenta e tocca Cassinetta e Robecchetto, due antichi centri uniti da un’alzaia percorribile solo in bicicletta. In un tripudio di ville, palazzi storici, chiese parrocchiali, si possono trovare ancora custodite in questa zona sorprese artistiche di insospettato valore. Ma insieme alle testimonianze storiche quest’area, favorita anche dalla sua vocazione agricola, ospita numerose oasi e riserve protette come il Parco Lombardo della Valle del Ticino che con i suoi novantamila ettari protetti dal 1974, estesi lungo il corso del Ticino, dal Lago Maggiore al Po, è il più noto ed oggi rappresenta una delle principali aree naturalistiche per dimensioni, impegno profuso e risultati.

L’altra realtà naturalistica, il Parco Agricolo Sud Milano, fornisce una chiave di lettura importante sul passato di queste terre attraverso una vera e propria riscoperta di un passato recente ma del tutto scomparso in altri territori. Diverse le esigenze delle riserve naturalistiche, dove l’aspetto della salvaguardia è fondamentale: la riserva naturale WWF di Vanzago, dove vengono sviluppate numerose coltivazioni biologiche; l’Oasi di Lacchiarella e quella di Pasturago, dove si trova anche il castello rurale di Coazzano ed il fontanile di Bareggio, simbolo di una presenza storica tipica della Bassa.

I Navigli oggi sono fruibili turisticamente proprio grazie alla realizzazione di una serie di percorsi ciclabili che fanno parte del progetto Camminando sull’acqua e consentono di pedalare in tranquillità tra canali e cascine lungo vecchie strade comunali e poderali alla riscoperta degli antichi paesaggi rurali in un ambiente in gran parte intatto e fuori dal tempo. Oggi, lungo questi percorsi dove un tempo si trovavano locande, osterie e stazioni di posta, si possono trovare trattorie, ristoranti, agriturismi e aziende agricole che vendono prodotti tipici. Quello che si sta sviluppando in quest’area è la coscienza di ciò che un territorio conservato e valorizzato può rappresentare per il turismo.

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