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Archive for the ‘Besana in Brianza’ Category

Il comune (m. 336 s.l.m.; abitanti 14890) accorpa, dal 1869, diversi centri abitati sparsi sui colli vicini. In base ad un’iscrizione rinvenuta in località Valle Guidino, la zona doveva far parte dei fondi di Virginio Rufo, generale romano nelle Gallie.

Sempre in questa località, una testimonianza importante dell’evoluzione geologica delle colline briantee è rappresentata da un masso erratico di notevoli dimensioni, detto Sasso del Guidino, nel parco di una villa.

A metà di Viale Vittorio Emanuele II, che separa i nuclei di Besana Superiore ed Inferiore, si apre Piazza Umberto I, con la parrocchiale, realizzata nel 1825 da Giacomo Moraglia sul precedente edificio barocco e decorata nell’Ottocento da Morgari e Casnedi. Dietro la chiesa, al margine di Besana Superiore, sono le vaste pertinenze di Villa Quirici (privata), che oltre al fabbricato padronale, di origine secentesca, comprendono il parco ed un edificio tardoneoclassico già impiegato come filanda.

Di fronte alla piazza, alta su una scalinata sorge Villa Borella, di proprietà comunale, con ambienti e decorazioni romantiche di fine Ottocento; nei pressi, si apre l’ampio parco pubblico di Villa Filippini, dove sono state collocate tre grandi sculture di Aligi Sassu; la villa (XVIII secolo), sede della Biblioteca civica, prospetta con il tipico impianto ad “U” sulla via Viarana, che porta a Besana Inferiore.

Qui, sul rialzo collinare, alcuni edifici si sono sovrapposti alle strutture castellane distrutte nel XIII secolo, conservando tracce delle architetture fortificate. Sulla via prospetta anche la chiesa di Santa Caterina, quattrocentesca ma ripresa nel XIX secolo; all’interno, tracce dell’affrescatura originaria, mentre il terrapieno esterno è decorato da quattro grandi mosaici di Aligi Sassu.

Nella frazione omonima, a sud del capoluogo, sorge l’ex monastero benedettino di Brugora, nato nell’XI secolo per iniziativa della potente famiglia Casati, e oggi sede di una casa di riposo. Conserva l’impianto dei due chiostri cinquecenteschi e notevoli testimonianze artistiche. L’annessa chiesa dei Ss. Pietro e Paolo ha campanile dell’XI secolo e, in facciata, rari esempi di scultura romanica; all’interno, diviso in due ambienti, si conservano opere ed affreschi cinquecenteschi; nella sala un tempo del refettorio, un grande e ben conservato affresco della Crocifissione, attribuito alla scuola del Bergognone.

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